I morti non muoiono?

A volte ritornano

di Marcello Moriondo

Jim Jarmusch si lancia nel mondo dei “morti viventi” di romeriana memoria e profetizza, a causa dello spostamento dell’asse terrestre, lo sterminio dell’umanità, cui forse sfuggiranno dei ragazzini.

I morti non muoiono, che ha aperto la competizione a Cannes, è un bizzarro zombie movie in cui i “risorti”, oltre a sgranocchiare gli esseri umani, ripetono i gesti e i tic che avvano in vita.

Jarmush si circonda dei suoi attori preferiti: Bill Murray, è lo sceriffo stralunato nella tranquilla cittadina di Centerville. Adam Driver, ormai un habitué del Festival, è il suo vice, che sa che finirà male perché ha “letto il copione”. Chloë Sevigny, la musa degli autori indipendenti, è l’agente impaurita. L’amico del regista Steve Buscemi è lo scorbutico fattore Frank. Ma ci sono anche Tom Waits nella parte di Bob l’eremita, e Iggy Pop nel primo zombi che spunta dalla terra. La gelida britannica Tilda Swinton (Zelda, come Fitzgerald), è la becchina stravagante e Selena Gomez, che tra tv e concerti riesce a rimanere fedele al cinema, è l’hipster Zoe.

Il leitmotiv, più volte citato dai protagonisti quale colonna sonora del film (gli amici di Zoe ne comprano il cd), è la malinconica The Dead don’t Die di Sturgill Simpson.

 

Annunci

Cannes onora Delon

Palma d’oro a Delon

di Marcello Moriondo

Il 72° Festival international du Film de Cannes (14-25 maggio 2019) consegnerà la Palme d’or d’Honneur, cioè il premio alla carriera, al veterano Alain Delon.

Delon, oltre che un apprezzato attore in patria, è sicuramente una star internazionale, amata molto anche in Italia, dove ha lavorato per grandi registi e autori del nostro cinema.

Visconti l’ha voluto nel 1960 in Rocco e i suoi fratelli, girato a Milano, poi nel capolavoro tratto da Tomasi di Lampedusa, Il gattopardo (1963). Nel frattempo aveva recitato in L’eclisse di Michelangelo Antonioni.

Nel 1972 Valerio Zurlini lo portò a Rimini per realizzare il personaggio che più ho amato di Delon: il professore di La prima notte di quiete.

Agnès Varda nell’affiche di Cannes

Un manifesto per ricordare Agnès Varda

di Marcello Moriondo

L’immagine ufficiale del Festival di Cannes quest’anno è particolarmente emozionante, per diversi motivi. Prima di tutto il ricordo di una cineasta che ho molto amato, Agnès Varda, che ha lasciato il mondo del cinema, e non solo quello, poco meno di un mese fa.

Infatti il manifesto rappresenta una ventiseienne Varda d’assalto, in bilico sulla spalla di un assistente, mentre sta girando nel 1954 il suo film d’esordio, Le Pointe courte, che siglerà anche il suo primo Cannes l’anno successivo, quando lo proietteranno in una sala di rue d’Antibes.

Un altro merito va alla realizzazione grafica del manifesto, partendo dall’aspetto cromatico fino al posizionamento dell’immagine fotografica.

Uno delle più belle tra le immagini scelte per rappresentare il Festival nel corso degli anni.

La Quinzaine virtuale

Laurie Anderson a Cannes

di Marcello Moriondo

La Quinzaine des Realisateurs diventa virtuale grazie a Laurie Anderson e Hsin-Chien Huang.

La rassegna cannense presenterà il loro Go Where You Look! Falling Off Snow Mountain, una serie di tre opere di realtà virtuale.

Anderson, che nel 2013 rimase vedova del compagno Lou Reed, prosegue nella sua ricerca sperimentale con questa sfida, un’installazione virtuale riservata sicuramente a un pubblico non convenzionale.

Jarmusch apre Cannes

Gli zombie sulla Croisette

di Marcello Moriondo

Sarà The Dead don’t Die di Jim Jarmusch ad aprire il 72° Festival di Cannes.

Nel primo film in concorso presentato sulla Croisette, Jarmusch ci racconta una storia di zombie nella tranquilla cittadina di Centerville.

Gli interpreti sono di alto livello. C’è l’amico del regista Steve Buscemi; Adam Driver, ormai un habitué del Festival, Selena Gomez, che tra tv e concerti riesce a rimanere fedele al cinema; la gelida britannica Tilda Swinton; il malinconico Bill Murray; la musa degli autori indipendenti Chloe Sevigny.

La Quinzaine apre con un daino

Dupieux ritorna sulla Croisette

di Marcello Moriondo

La 51a edizione della Quinzaine des Réalisateurs partirà il 15 maggio con il film Le Daim di Quentin Dupieux.

Il regista è conosciuto anche con lo pseudonimo di Mr. Oizo, nome con cui firma le sue opere di musica elettronica.

Dupieux esordì a Cannes nel 2010 con Rubber, un’opera grottesca che divise critica e pubblico.

Le Daim racconta l’ossessione di un uomo per una giacca in pelle di daino.