ALLEATI A CASABLANCA di Marcello Moriondo

ALLIED – Un’ombra nascosta (2016)

Il FILM: 1942, Casablanca. Il pilota canadese Max Vatan è in missione per conto degli alleati. Si incontra con l’agente francese Marianne Beausejour e insieme portano a termine una rocambolesca e pericolosa azione. L’incontro tra i due è destinato a diventare qualcosa di più di una collaborazione professionale tra due spie alleate. Infatti, qualche tempo dopo, a Londra, in pieno conflitto mondiale, li troviamo sposati con prole. Mentre le bombe tedesche piovono sulla capitale britannica, i sospetti di tradimento coinvolgono la coppia.

Nel 1942 Michael Curtiz girò il film cult Casablanca, che in Italia uscì solo al termine del conflitto mondiale, nel 1946.

CAST: Brad Pitt nei panni di Max – Marion Cotillard nei panni di Marianne.

REGIA: La carriera di Robert Zemeckis al cinema, dopo due cortometraggi, parte nel 1978 con un film di culto: 1964: Allarme a N.Y. arrivano i Beatles, titolo che scimmiottava il demenziale 1941 – Allarme a Hollywood, dell’amico Steven Spielberg. Arriverà poi All’inseguimento della pietra verde, che introduce Douglas junior tra i divi hollywoodiani. L’anno successivo c’è il successo dirompente di Ritorno al futuro, che avrà ben due sequel e un corto. Tra i tanti suoi lavori ricordiamo Chi ha incastrato Roger Rabbit, Forrest Gump, Polar Express.

PREMI E RICONOSCIMENTI: 1 candidatura all’Oscar e al BAFTA nel 2017, candidatura al Peggior Attore a Brad Pitt al Razzie Award 2017.

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LA MATTANZA di Marcello Moriondo

I GIUDICI

Un film di Ricky Tognazzi

con Chazz Palminteri, F. Murray Abraham

Italia, USA 1998, 106′

Dal libro NELLA TERRA DEGLI INFEDELI di Alexander Stille

L’opera di Tognazzi, tratta dal romanzo di Alexander Stille Nella terra degli infedeli, racconta gli ultimi dieci anni di Giovanni Falcone a Palermo, dal suo incarico a Palazzo di Giustizia fino alla sua morte.

Una delle prime sequenze del film ci mostra Falcone che assiste alla tradizionale “mattanza”. È la strage di questi grossi pesci che ignorano quello che il futuro ha riservato per loro: finire nei piatti di un ristorante di lusso o in una scatoletta di metallo, su uno scaffale del supermercato.

È una scena simbolica, che preannuncia una mattanza parallela, la cosciente eliminazione di personaggi illustri che ostacolano gli affari della malavita organizzata: i cadaveri eccellenti che titolano il film nella versione USA.

Anche se il film non è avaro di scene d’azione inevitabilmente violente, Tognazzi ha voluto raccontare anche quello che i media che si occupano di cronaca non raccontano, quello che c’è dietro le immagini di uomini che hanno dedicato la loro vita per difendere la legge, la legalità. Vediamo quindi i magistrati nel loro privato, le loro emozioni, i loro timori, i loro amori.

E poi il lavoro sommerso, nelle stanze del Palazzo di Giustizia, di come si arriva a un’intuizione, osteggiati da un gruppo di colleghi omertosi, abbandonati dallo Stato.

È un film da vedere e rivedere, per non dimenticare chi ha dato la propria vita per proteggerlo, questo Stato (quindi tutti noi), dall’illegalità e dalla malavita organizzata, più conosciuta col nome di Mafia o, come spiega Buscetta nel film, Cosa nostra. Questo deve servire a raccontate, soprattutto ai più giovani, una parte della nostra storia, caduta nell’oblio di tablet, social, youtuber e fake news. Ma serve soprattuto a informare e prevenire, perché il futuro di questo paese sono appunto i giovani, e nostro dovere è farli crescere e maturare consapevoli dell’importanza della LEGALITÀ.