IL GEMELLAGGIO di Marcello Moriondo

Quando un festival cinematografico annoia, vuoi per prodotti soporiferi, vuoi perché edizioni come quella che celebra il 70° di Cannes è inferiore rispetto alle aspettative, a un certo punto arriva quello che la maggior parte degli accreditati commenta come: finalmente un po’ di sesso.

Ben venga quindi un film già classificato dai media come “scandalo”. Se poi a girarlo è un autore come François Ozon sappiamo che nulla è delegato al voyeurismo gratuito.

È il caso dell’inquietante L’amant double, tratto dal libro di Joyce Carol Oates. C’è la giovane Marine Vacth (la Giovane e bella dello stesso regista) in analisi dal terapeuta Jérémie Renier (che Ozon ha già utilizzato in Amanti criminali) ed è subito transfert.

Il film è tutto un gioco di specchi e riflessi in cui il doppio è sempre presente, sia nella fase onirica che nelle sequenze reali.

Molte le strizzatine d’occhio, da Hitchcock a Cronenberg. Di quest’ultimo, citando Inseparabili, oltre il gioco gemellare, c’è un riferimento agli strumenti ginecologici che assomigliano a strumenti di tortura medioevale.

Annunci

JASMINE TRINCA MIGLIOR ATTRICE PER UN CERTAIN REGARD di Marcello Moriondo

Quello per la miglior interprete femminile è un premio tutto italiano nell’importante selezione del Certain Regard. A ritirarlo Jasmine Trinca, interprete del film di Sergio Castellitto Fortunata, sceneggiato da Margaret Mazzantini. Un dramma da borgata romana accompagnato da musiche di repertorio interessanti. Tra le altre Beethoven con l’ormai europeo Inno alla gioia dalla Sinfonia n. 9; Friday I’m in love dei Cure; Melina Mercuri che canta Theodorakis, cioè il tema dal film Fedra di Jules Dassin; Let’s twist again da Chubby Checker, pezzo già inserito da George Lucas in American Graffiti e da Tate Taylor in The Help; poi i Creedence Clearwater Revival con Have you ever seen the rain? E Vasco Rossi con Vivere.

Il premio per il miglior film del Certain Regard è stato assegnato, dalla Giuria capitanata da Uma Thurman, all’iraniano Lerd di Mohammad Rasoulof, che racconta di un uomo che resiste contro gli speculatori che gli vogliono sottrarre l’angolo naturale in cui vive.

L’intrigante Prix de la poésie du cinéma, è andato a Mathieu Almaric per Barbara, dove si ipotizza che si sta realizzando un film sulla mitica cantante francese e Jeanne Balibar è l’attrice scelta per il ruolo. Innumerevoli i pezzi cantati da Barbara e diversi ripresi da Balibar, ma c’è anche l’Humoresque di Dvorak e il Lohengrin di Richard Wagner.

IL FUOCO CAMMINA ANCORA di Marcello Moriondo

Sul maxi schermo di Cannes, Ruth Radelet, l’affascinante cantante dei Chromatics (è loro una bellissima versione di Blue Moon), accompagnacon Shadow la chiusura del secondo episodio di Twin Peaks terza stagione, firmato dal visionario David Lynch. È un tuffo nel passato, nel senso che ci riporta nel locale dove ai tempi Julee Cruise sussurrava le sue canzoni, forgiate da Angelo Badalamenti. L’atmosfera è la stessa di allora, atta a ricordarci cosa avvenne 25 anni prima, quando rompendo lo specchio “Bob” si impossessava dell’agente Dale Cooper.

Il Cooper “Bob”, allampadato, capelli lunghi e giubbetto in pelle nera, scorrazza in moto compiendo nefandezze e delitti. Il Cooper agente, pur con 25 anni in più sulle spalle, rimane nel limbo onirico “red velvet” dove incontra ancora Laura Palmer, il gigante e i vari personaggi profetici. Laura, se pur morta studentessa, ha sul bel volto i segni del tempo, come se continuasse a vivere in un universo parallelo, forse perché’ non tutti i misteri sono stati chiariti. Probabilmente solo allora troverà la pace.

Intanto nuovi misteri e incubi aspettano il ritorno dell’agente Cooper a Twin Peaks.

Mentre il cast di Lynch saliva la montee de marches, la musica originale di Badalamenti si diffondeva sulla Croisette.

IL NORDISTA INCAUTO di Marcello Moriondo

Sofia Coppola porta a Cannes il suo ultimo lavoro, L’inganno, ed è subito trionfo.

La regista americana Sofia Coppola è arrivata sulla Croisette giusto in tempo per partecipare al photocall d’eccezione in occasione dei 70 anni di Festival. Una specie di foto di famiglia in un esterno cui hanno partecipato 113 artisti, molti dei quali vincitori di Palma d’Oro. Sofia, durante l’evento, era accompagnata dalle tre attrici principali del suo film: Nicole Kidman, Kirsten Duns e Elle Fanning, più l’interprete maschile, Colin Farrell.

La Coppola ci racconta una storia sullo sfondo della Guerra di Secessione: una ragazzina s’avventura nel bosco alla ricerca di funghi, mentre rimbombano poco lontano le cannonate. La piccola non trova solo funghi, ma anche un  giovane caporale dell’Unione (Colin Farrell) ferito seriamente a una gamba. Siamo in territorio sudista per cui il soldato è per lei IL nemico. Nonostante ciò, la giovane lo aiuta a rialzarsi e lo accompagna al pensionato in cui vive con alcune compagne. In quel luogo così vicino ma per vari motivi altrettanto lontano dal conflitto in corso, il caporale viene accolto e curato secondo la carità cristiana e trattato, da questo sparuto gruppo di donne e ragazzine, come un vero e proprio ospite. Ma si sa, l’ospite dopo tre giorni puzza, soprattutto se incautamente attizza sentimenti repressi e gelosie.

La regista racconta con naturalezza questo squarcio d’ America ottocentesca con eleganza, appoggiata in ciò da un cast formidabile.

L’inganno sarà nelle sale italiane dal 14 settembre.

LE FRENESIE DI CANNES di Marcello Moriondo

Ok, l’edizione numero 70 del Festival del Film di Cannes viaggia ormai a pieno regime. Ogni giorno che passa si dimentica quello che è successo il giorno precedente. E sono passati sole due giorni!

È la frenesia di questo millenio, dove tutto cade nell’oblio, grazie alle martellanti notizie che vivono alla giornata, tra new e fake, cioè real scoop e fakes new, che tutto cancellano del passato e nulla approfondiscono.

L’apertura soleggiata ha accolto gli accreditati con i nuovi sistemi antiterrorismo, che superano alla grande quelli del 2002 (post 11 settembre), con telecamere ovunque e metal detector agli ingressi.

È stato anche il giorno della legittima ribellione di Pedro Almodovar, contro l’inserimento in competizione di due prodotti Netflix che non prevedono l’uscita in sala: The Meyerowitz di Noah Baumbach e Okja di Bona Joon-Ho.

Poi il film d’apertura, Les fantômes d’Ismaël di Arnaud Desplechin, accolto freddamente dalla platea. Desplechin, icona del film autoriale, ha utilizzato per questa sua opera attori consacrati nel genere, tutti di livello superiore. C’è Marion Cotillard che ritorna dal passato come la Kim Novak dell’hitcockiano La donna che visse due volte, il cui personaggio si chiama Carlotta come la Novak in Hitchock. C’è Charlotte Gainsbourg, la compagna dell’uomo che Marion vuole riprendersi: Mathieu Almaric. Quindi, in parti singolari, Louis Garrel e Alba Rohrwacher.

Intanto la madrina, Monica Bellucci, rimane in primo piano negli eventi ufficiali, nell’attesa di apparire nei nuovi episodi di Twin Peaks, diretti da David Lynch.

TUTTO PRONTO A CANNES, CON NOVITÀ di Marcello Moriondo

Domani sarà aperto ufficialmente il Festival Internazionale del Film di Cannes.

Nel frattempo, sono stati inseriti nuovi titoli nella selezione ufficiale:

In competizione The Square dello svedese Ruben Östlund, ambientato nel mondo delle opere d’arte.

Fuori concorso Roman Polanski con D’apres une histoire vraie, sceneggiato da Olivier Assayas. Il film racconta la relazione di una famosa scrittrice (Emmanuelle Seigner, moglie del regista) con una sua ammiratrice (Eva Green). Questa “storia vera” deriva dal romanzo di Delphine de Vigan. Della scrittice ricordiamo No et Moi, da cui Zabou Breitman ha tratto il film omonimo.

Per Un Certain Regard sono stati scelti: La Cordillera dell’argentino Santiago Mitre e Walking Past the Future del cinese Li Ruijun.

Proiezione speciale per il francese Carré 35 d’Eric Caravaca e Le Vénérable W. di Barbet Schroeder, regista svizzero di origine iraniana. L’opera di quest’ultimo è un documentario che viaggia tra politica e religione.

Non poteva mancare un bel film d’animazione per grandi e piccini: Zombillénium, una storia ambientata in un parco per mostri diretta dal fumettista Arthur de Pins e da Alexis Ducord.

LA GIURIA DI CANNES di Marcello Moriondo

Di seguito, ecco i giurati che giudicheranno le opere inserite nella selezione ufficiale del Festival del Film di Cannes, presieduti da Pedro Almodóvar.

Jessica Chastain, attrice e produttrice statunitense.

Maren Ade, regista, sceneggiatrice e produttrice tedesca.

Fan Bingbing, attrice e produttrice cinese.

Agnès Jaoui, attrice, sceneggiatrice, regista francese.

Park Chan-wook, regista, sceneggiatore, produttore coreano.

Will Smith, attore, produttore, musicista statunitense.

Paolo Sorrentino, regista, sceneggiatore italiano

Gabriel Yared, compositore francese.

Saranno loro, domenica 28 maggio, ad annunciare i palmares del 70° Festival.