UN CERTAIN REGARD: UMA THURMAN PRESIDENTE DELLA GIURIA di Marcello Moriondo

L’attrice Uma Thurman è stata scelta per dirigere la Giuria nella selezione ufficiale di Un Certain Regard, al 70° Festival di Cannes.

Nel corso della sua ventennale carriera, Uma ha calcato più volte il tappeto rosso di Cannes. Le più memorabili sono quelle legate al regista Quentin Tarantino, con Pulp Fiction e i due Kill Bill.

L’attrice è stata anche membro della Giuria nel 2011 sotto la presidenza di Robert De Niro.

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PASSATO D’OPERA di Marcello Moriondo

QUARTET (2007) di Dustin Hoffman

L’attore Dustin Hoffman si è basato sull’omonimo testo teatrale di Ronald Harwood. L’ambientazione è una casa di riposo per musicisti nel 2013, dove è in corso la preparazione di un galà musicale in occasione dell’anniversario della nascita di Giuseppe Verdi. Lo scopo è una raccolta di fondi, assolutamente necessaria per la sopravvivenza di questo istituto per anziani. Tutto sembra essere messo in discussione quando una nuova ospite, un famoso soprano, giunge a scombussolare la quotidianità. Per qualcuno la cantante è un doloroso ritorno al passato. Tra prime donne, invidie e rivalità, partirà l’idea di ricomporre un quartetto del passato, con una celebre aria del Rigoletto “Bella figlia dell’amore”. Ma nulla è scontato e la manifestazione in programma rischia di franare pericolosamente.

Protagonisti grandi attori teatrali e cinematografici inglesi, Tom Courtenay, Maggie Smith, Albert Finney.

Dustin Hoffman è uno dei più grandi attori contemporanei. Il nostro immaginario è da sempre legato alla sua interpretazione nel film di Mike Nichols Il laureato. Ma sono molte le opere cinematografiche che debbono il successo alla sua recitazione, e farei un torto a tralasciarne qualcuna. Cito solo i due film che gli hanno valso l’Oscar: Kramer contro Kramer (1979) di Robert Benton e Rain Man (1988) di Barry Levinson.

I CORTI SELEZIONATI A CANNES di Marcello Moriondo

Sono nove i cortometraggi inseriti nella selezione ufficiale del 70° FESTIVAL DEL FILM DI CANNES, otto di finzione e uno di animazione.

La scelta non deve essere stata semplice, visto che si doveva disputare tra 4843 opere arrivate sulla Croisette.

Questi film vanno aggiunti ai 16 corti inseriti nella selezione della Cinéfondation, 14 di finzione e due d’animazione.

I corti concorrono per aggiudicarsi la Palma d’Oro per i cortometraggi.

Ecco i titoli:

CANNES CORTOMETRAGGI

Teppo AIRAKSINEN KATTO Finlandia 15′
Lucrèce ANDREAE PÉPÉ LE MORSE – animazione Francia 14′
Mahdi FLEIFEL A DROWNING MAN Regno Unito, Danimarca, Grecia 15′
Alireza GHASEMI LUNCH TIME Iran 15′
Fiona GODIVIER ACROSS MY LAND Stati Uniti 15′
Grzegorz MOŁDA KONIEC WIDZENIA Polonia 15′
QIU Yang XIAO CHENG ER YUE Cina 15′
Andrés RAMIREZ PULIDO DAMIANA Colombia 15′
Julia THELIN PUSH IT Svezia 8′

LA SELEZIONE DELLA CINÉFONDATION

Yuval AHARONI BEN MAMSHICH     Steve Tisch School of Film & Television,
Tel Aviv University
Israele
25′
Bahman ARK

Bahram ARK

HEYVAN Iranian National School of Cinema
Iran
15′
Michal BLAŠKO ATLANTÍDA, 2003 FTF VŠMU
Slovacchia
30′
Stijn BOUMA LEJLA Sarajevo Film Academy
Bosnia-Erzegovina
22′
Eduardo BRANDÃO PINTO VAZIO DO LADO DE FORA Universidade Federal Fluminense
Brasile
22′
Aya IGASHI TOKERU Toho Gakuen Film Techniques Training College
Giappone
45′
Payal KAPADIA AFTERNOON CLOUDS Film and Television Institute of India (FTII)
India
13′
Léa KRAWCZYK À PERDRE HALEINE La Poudrière
Francia
4′
Marian MATHIAS GIVE UP THE GHOST NYU Tisch School of the Arts
Stati Uniti
13′
Valentina MAUREL PAUL EST LÀ INSAS
Belgio
24′
Imge ÖZBILGE CAMOUFLAGE KASK
Belgio
6′
Roberto PORTA PEQUEÑO MANIFIESTO EN CONTRA DEL CINE SOLEMNE Universidad del Cine (FUC)
Argentina
14′
Rory STEWART WILD HORSES NFTS
Regno Unito
26′
Áron SZENTPÉTERI LÁTHATATLANUL Színház-és Filmművészeti Egyetem
Ungheria
32′
Tommaso USBERTI DEUX ÉGARÉS SONT MORTS La Fémis
Francia
27′
WANG Yi-Ling YIN SHIAN BIEN JIAN GON LU National Taiwan University of Arts
Taïwan
28′

CANNES 70: ECCO I FILM SELEZIONATI di Marcello Moriondo

Sono stati annunciati i film scelti per la selezione ufficiale del 70° Festival del Film di Cannes.

Tra i 29 paesi selezionati l’Italia sarà presente con due film nella sezione ufficiale di Un Certain Regard.

Sergio Castellito, in veste di regista, porterà Fortunata con Jasmine Trinca e Stefano Accorsi.

Dopo la guerra è invece il titolo dell’opera di Annarita Zambrano, che ha per protagonisti Barbara Bobulova e Giuseppe Battiston.

Diversi italiani sono stati selezionati anche per le proiezioni del Short film corner, angolo riservato ai cortometraggi all’interno del Marché.

In Competizione

Film d’apertura / Fuori Concorso

Arnaud DESPLECHIN

 

LES FANTÔMES D’ISMAËL

 

1h50

  ***  
Fatih AKIN AUS DEM NICHTS 1h40

Noah BAUMBACH
THE MEYEROWITZ STORIES 1h50

BONG Joon-Ho
OKJA 2h
Robin CAMPILLO 120 BATTEMENTS PAR MINUTE 2h15
Sofia COPPOLA THE BEGUILED 1h31
Jacques DOILLON RODIN 1h59
Michael HANEKE HAPPY END 1h50
Todd HAYNES WONDERSTRUCK 2h
Michel HAZANAVICIUS LE REDOUTABLE 1h42
HONG Sangsoo GEU-HU 1h32
Naomi KAWASE HIKARI 1h41
Yorgos LANTHIMOS THE KILLING OF A SACRED DEER 1h49
Sergei LOZNITSA A GENTLE CREATURE 2h22
Kornél MUNDRUCZÓ JUPITER’S MOON 1h40
François OZON L’AMANT DOUBLE 1h50

Lynne RAMSAY
YOU WERE NEVER REALLY HERE 1h35
Benny SAFDIE
Josh SAFDIE
GOOD TIME 1h39
Andrey ZVYAGINTSEV NELYUBOV 2h08

Un Certain Regard

Film d’apertura

Mathieu AMALRIC

 

BARBARA

 

2h

  ***  
Cecilia ATAN
Valeria PIVATO
LA NOVIA DEL DESIERTO Primo film – 1h25
Kantemir BALAGOV TESNOTA Primo film film – 1h58
Kaouther BEN HANIA AALA KAF IFRIT 1h35
Laurent CANTET L’ATELIER 1h54
Sergio CASTELLITTO FORTUNATA 1h43
Michel FRANCO LAS HIJAS DE ABRIL 1h33
Valeska GRISEBACH WESTERN 1h40
Stephan KOMANDAREV POSOKI 1h43
Gyorgy KRISTOF OUt Primo film – 1h23
KUROSAWA Kiyoshi SANPO SURU SHINRYAKUSHA 2h09
Karim MOUSSAOUI EN ATTENDANT LES HIRONDELLES Primo film – 1h55
Mohammad RASOULOF LERD 2h
Léonor SERRAILLE JEUNE FEMME Primo film – 1h37
Taylor SHERIDAN WIND RIVER Primo film – 1h51
Annarita ZAMBRANO APRÈS LA GUERRE Primo film – 1h33

Fuori Concorso

MIIKE Takashi MUGEN NO JŪNIN 2h20
John Cameron MITCHELL HOW TO TALK TO GIRLS AT PARTIES 1h42
Agnès VARDA
JR
VISAGES, VILLAGES 1h30

Séances de minuit

Jean-Stéphane SAUVAIRE A PRAYER BEFORE DAWN 2h
BYUN Sung-Hyun    BULHANDANG 1h57
JUNG Byung-Gil AK-NYEO 2h23

Séances Spéciales

Bonni COHEN
Jon SHENK

AN INCONVENIENT SEQUEL
1h40
Raymond DEPARDON 12 JOURS 1h30
Anahita GHAZVINIZADEH    THEY 1er film – 1h20
HONG Sangsoo KEUL-LE-EO-UI KA-ME-LA 1h39
Eugene JARECKI PROMISED LAND 2h
Claude LANZMANN NAPALM    1h40
Jude RATNAM DEMONS IN PARADISE 1er film – 1h32
Vanessa REDGRAVE SEA SORROW 1er film – 1h14

Réalité virtuelle (installazione / esposizione)

 Alejandro G. IÑÁRRITU CARNE Y ARENA  

Eventi 70° anniversario

Jane CAMPION
Ariel KLEIMAN
TOP OF THE LAKE: CHINA GIRL   
Abbas KIAROSTAMI 24 FRAMES 2h
David LYNCH TWIN PEAKS  
Kristen STEWART COME SWIM 17’

SANDRINE KIBERLAIN PRESIDENTE DELLA CAMERA D’OR di Marcello Moriondo

Sarà Sandrine Kiberlain, per il 70° del Festival del Cinema di Cannes, a presiedere la Giuria della Camera d’or, cioè il premio per la miglior opera prima presentata nella selezione ufficiale o nelle altre sezioni: Un Certain Regard. La Quinzaine des Réalisateur, la Semaine de la Critique.

L’attrice, che ha ottenuto, nel corso del tempo, diverse nomination per la Palma, è stata membro della Giuria a Cannes nel 2001.

FONDA OMAGGIA CORMAN di Marcello Moriondo

CORMAN’S WORLD di Alex Stapleton (ispirato al libro di Charles Beaumont)

Nella sala Bunuel, a Cannes, arriva Peter Fonda, dinoccolato, sempre lo stesso giubbetto nero in pelle, occhiali scuri, come se fosse appena uscito dal set di I selvaggi (Wild Angels). Dopo aver giggioneggiato un po’ sul palco annuncia l’entrata di Roger Corman. Scherzi verbali tra loro, poi il documentario della regista esordiente Alex Stapleton.

Corman’s World ripercorre tutto il periodo lavorativo del regista ottantacinquenne, dai primi film artigianali alla consegna dell’Oscar, commentato dalle persone che hanno iniziato con lui, che hanno amato il suo cinema o che addirittura a lui si sono ispirati come autori. Da Jack Nicholson a Ron Howard, da Joe Dante a John Sayles. Poi Martin Scorsese, Jonathan Demme e Tarantino, tutti affascinati dal grande vecchio, ripreso mentre lavora tuttora nel suo studio, dando le stesse coordinate raffazzonate dei primordi.

Esisterebbero Tarantino e tanti film di genere, senza questo pioniere della precarietà e dell’indipendenza? Difficile a dirsi. Lo stesso Quentin ammette che, come per i Bmovie italiani, il lavoro di Corman è stato per lui un faro.

Raccontano, si divertono e si commuovono nel narrare. Un percorso controverso, non necessariamente di solo svago, come la serie di opere da Edgar Allan Poe, oppure I selvaggi, con Peter Fonda e Nancy Sinatra, che involontariamente anticipava Easy Rider, o la realizzazione di The Intruder, ispirato al libro di Charles Beaumont, che appoggia l’integrazione razziale in un momento cruciale per gli Usa. Opera che ha costretto il regista, minacciato di morte, a cambiare più volte domicilio e stato di residenza.

LA PIEL QUE HABITO di Marcello Moriondo

LA PELLE CHE ABITO di Pedro Almodovar

Quello del regista spagnolo è un melodramma semi-fantascientifico e ironico, da far arrossire Nip/Tuck.

Mentre l’orchestrina al party suona Petit fleur, Norma, figlia del chirurgo estetico Legrand (Antonio Banderas), è attratta da Vincente. La ragazza, in terapia da quando ha assistito al suicidio della madre, è imbottita di ansiolitici e non ha una chiara visione della realtà. Quando Vincente s’infratta con lei in giardino, cede alle sue lusinghe, ma nel bel mezzo dell’amplesso, sclera e provoca la reazione incontrollata del giovane, costretto a fuggire.

Legrand, credendo Vincente lo stupratore di sua figlia, lo sequestra e lo trasforma nella bellissima Vera (Elena Anaya). Inutile dire che il conflitto tra i due è durissimo, tra gli istinti suicidi di lei e la conservazione della ‘creatura’ da parte di lui.

Al solito Almodovar mette molta carne al fuoco. Legrand è l’inconsapevole figlio della sua governante (una veterana di Pedro, Marisa Paredes), nonché fratello dello stupratore, questa volta reale, di Vera.

Vincente ama una commessa, ma lei ama le donne e solo nella nuova pelle in cui abita può ormai sperare di conquistarla.

Tantissime le citazioni. Eccone alcune: c’è molto Frankenstein; Norma si rinchiude nell’armadio come la Marcelle di Histoire de l’oeil; Vera si presenta come Vera Cruz: doppia citazione, il film di Robert Aldrick e Penelope, che Elena ha sostituito nel casting.

Un’opera abbastanza gradevole, ricca di numerosi flashback, colpi di scena noir e rivelazioni da melodramma. Si ride molto. Sembra incredibile che, nonostante la drammaticità di determinate situazioni, i personaggi escano con delle frasi così divertenti.

Il film è tratto dal romanzo Mygale di Thierry Jonquet.