UN POETA IN FUGA di Marcello Moriondo

NERUDA di Pablo Larrain con Luis Gnecco, Gael García Bernal – 107′ – Argentina, Cile, Spagna, Francia 2016

Oh carne, carne mia, donna che amai e persi,

te, in questa ora umida, invoco e canto.” “La canzone disperata”, Pablo Neruda

1948. Il senatore Pablo Neruda accusa pubblicamente il governo cileno di Gonzales Videla di tradimento verso il Partito Comunista decretato fuorilegge. Neruda si sente doppiamente ingannato: personalmente per aver diretto la campana elettorale di Videla e politicamente per la dura repressione attuata dal neo presidente verso i lavoratori, a discapito delle attese politiche sociali annunciate.

A questo punto Videla considera il suo ex collaboratore una grave minaccia e ne ordina l’arresto. Inizia così la fuga di Neruda con la moglie, mentre alle loro calcagna hanno sguinzagliato addirittura il Prefetto della Polizia. Naturalmente la guerra fredda ormai in atto non aiuta e le posizioni si radicalizzano, a discapito di chi non è al potere.

È durante questo suo stato di fuggitivo che il grande poeta scrive la sua opera memorabile: Canto General.

La leggenda di questo poeta in fuga, un Jean Valjean del ventesimo secolo inseguito da una sorta di moderno Javert, fa il giro del mondo scatenando la solidarietà di intellettuali e artisti, Pablo Picasso in testa.

Il regista mostra uno straordinario fascino verso il comunista e poeta Neruda, lo stesso fascino che prova il prefetto incaricato di arrestare il fuggitivo. Probabilmente la stessa ammirazione che Steven Soderbergh ha dimostrato verso il suo personaggio nella realizzazione del biopic su Che Guevara.

Poi, nella realtà, sappiamo come è andata. Una vita di clandestinità ed esilio, tra meravigliose poesie scritte e nostalgia del suo Paese. Arrivò a soggiornare persino a Capri e Michael Radford con Massimo Troisi hanno raccontato questo breve periodo nel film Il postino, opera testamento dell’attore napoletano. Neruda tornò in patria nel 1972 e l’anno successivo finì i suoi giorni in ospedale, a Santiago.

Sulla sua morte aleggia ancora un’ombra di mistero. Morì a causa del tumore alla prostata o fu ucciso tramite un iniezione letale? Certo il fatto che la sua scomparsa data solo 22 giorni dal colpo di stato di Pinochet apre la porta a qualsivoglia dietrologia.

Il film è stato presentato al FESTIVAL DI CANNES 2016 nella Quinzaine des Réalisateur.

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