CARTOLINE DALL’INFERNO di Marcello Moriondo

LETTERE DA BERLINO

di Vincent Perez

con Emma Thompson, Brendan Gleeson

97′ – Germania 2015

Dal libro di Hans Fallada “Ognuno muore solo”

Un granello di sabbia negli ingranaggi non ferma una macchina, ma se una persona comincia a lanciare un po’ più di sabbia, ecco che il motore inizia a perdere colpi.”

Tutti celebrano con i loro blablabla la Giornata della Memoria. Qualche giorno di intasamento sui media, iniziative varie e poi si torna tranquillamente alle scelte politiche in atto alla vigilia, senza che la ricorrenza scalfisca, anche solo minimamente, le scelte, gli errori, i soprusi, le meschinità. Già in pochi sanno che si celebra il 27 gennaio perché in quella data del 1945 l’Armata Rossa sovietica abbatteva i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz, liberando gli stremati prigionieri sopravvissuti.

Ecco quindi Lettere da Berlino, tratto dal libro di Hans Fallada (pseudonimo fiabesco rubato a due personaggi dei fratelli Grimm). Fallada, per questo libro, si è ispirato a Otto ed Elise Hampel, che si ribellarono al regime nazista dopo la morte del fratello di lei.

Più che lettere sono cartoline. Nel libro cartoline postali, quelle che si usavano ancora negli Anni ’50, dove al posto dell’illustrazione c’era lo spazio (solitamente di colore nocciola chiaro) per scrivere. Una specie di lettera senza busta che noi, ragazzini allora, spedivamo ai genitori dai luoghi di vacanza estiva, generalmente in colonia.

Otto e Anna Quangel iniziano a scrivere queste cartoline all’indomani della morte del loro figlio, partito per la guerra. Nel loro profondo dolore non hanno dubbi: non è morto per la patria o per il Führer, è stato Hitler stesso ad assassinarlo, con le sue politiche dissennate volte alla distruzione e alla morte.

I coniugi Quangel l’hanno capito e hanno deciso di non rimanere con le mani in mano, dietro il paravento della paura. Vogliono agire, fare sapere a tutti che il loro grande Führer è in realtà l’assassino, non solo della migliore gioventù tedesca, ma di quella del mondo intero. Questi ragazzi sono i figli di quelli che Gertrude Stein definì Lost Generation, la generazione perduta citata da Ernest Hemingway in Fiesta nel 1929.

Otto e Anna sanno di rischiare il patibolo ma non si arrendono, anzi, lottano contro il tempo, mentre parallelamente la Gestapo tenta di scoprire i colpevoli di questa sovversione verso il grande Terzo Reich.

Vincent Perez è un pregevole attore svizzero che ha lavorato con i migliori registi francesi, per poi passare alla regia.

LIBRI E MUSICA SULLO SCHERMO di Marcello Moriondo

COMUNE DI PIOLTELLO                                    CINECIRCOLO JEANNE MOREAU

ECCO IL CALENDARIO DI LUNEDÌ AL CINEMA 2017, PRIMA PARTE

PRESSO UCI CINEMAS PIOLTELLO

ORE 21 – 4 €

LIBRI MUSICALI

di Marcello Moriondo

Le note cercano un appiglio e, come gli uccelli di Hitchcock, riescono finalmente ad appollaiarsi, così da riposare, sui fili stesi dal pentagramma, rigorosamente stampato su un libro.

Un volumetto dedicato alla musica, certo. Magari è una melodia speciale, una partitura per qualche film. Gli americani la chiamano soundtrack, i francesi bande son, noi colonna sonora. Possono essere brani di repertorio, scelti cioè da un catalogo già esistente, come possono essere musiche originali, scritte all’occorrenza.

Già qui ci troviamo di fronte a un connubio particolare tra musica e libro. Se poi trasportiamo il tutto sul grande schermo utilizzando appunto queste due arti, quella musicale e quella letteraria, dividendola in frammenti, tanti quanti possono essere i film scelti per questa rassegna, scopriamo che il cinema, al solito, ha riservato dei meravigliosi esempi di lettura, sia musicale che letteraria, per il gradimento dello spettatore e dei suoi due sensi preposti: la vista e l’udito.

Se poi c’è in sala qualcuno che suona dal vivo mentre si visionano delle immagini, anche il cuore si unisce alla gioia.

30 GENNAIO 2016

LETTERE DA BERLINO di Vincent Perez con Emma Thompson, Brendan Gleeson – 97′ Germania 2015

Dal libro di Hans Fallada

1940. Quando apprende della morte del figlio, Otto inizia a spedire lettere antinaziste.

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6 FEBBRAIO

FRANTZ di François Ozon con Pierre Niney, Paula Beer – 113’ Francia 2016

Dopo la Grande Guerra le ferite faticano a rimarginarsi. Guai a simpatizzare con i “nemici”.

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13 FEBBRAIO

AMERICAN PASTORAL di Ewan McGregor con Ewan McGregor, Jennifer Connelly – 126′ USA 2016

Dal libro di Philip Roth

Gli ex compagni di scuola si ritrovano, ed emerge un inquietante rivelazione dal passato.

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20 FEBBRAIO

In collabotazione con il CIVICO ISTITUTO MUSICALE “G. PUCCINI”:

CONCERTO DI MUSICA E IMMAGINI, ASPETTANDO L’OSCAR

Quando le immagini ci giungono dallo schermo e la musica ci sorprende in sala.

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27 FEBBRAIO

MISS PEREGRINE – LA CASA DEI RAGAZZI SPECIALI di Tim Burton con Eva Green, Asa Butterfield – 127′ USA 2016

Dal libro di Ransom Riggs

Un altro sedicenne, ma in un mondo fantastico, dove l’innocenza ha fermato il tempo.

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6 MARZO

NERUDA di Pablo Larrain con Luis Gnecco, Gael García Bernal – 107′ Argentina, Cile, Spagna, Francia 2016

Cile, fine Anni ’40. Neruda, il poeta, è il nemico n° 1 del governo presieduto da Videla.

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13 MARZO

SING STREET di John Carney con Lucy Boynton, Maria Doyle Kennedy – 106′ Irlanda 2016

Anni 80. Conor, 16 anni, vive tra la passione per la musica e l’amore per la bella Raphina.

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20 MARZO

PER MIO FIGLIO di Frédéric Mermoud con Emmanuelle Devos, Nathalie Baye – 90′ Francia, Svizzera 2016

Libro di Tatiana De Rosnay

Diane è alla disperata ricerca dell’automobilista con Mercedes che ha investito suo figlio.

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27 MARZO

LA FAMIGLIA FANG di Jason Bateman con Nicole Kidman, Jason Bateman – 107′ USA 2015

Libro di Kevin Wilson

Due attori di performance estreme scompaiono ma i figli pensano sia una messa in scena.

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3 APRILE

CAFÉ SOCIETY di Woody Allen con Jesse Eisenberg, Kristen Stewart, – 96′ USA 2016

Anni ’30. Una storia d’amore perduto. Il vero amore. Incontrato e poi lasciato a Hollywood.

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10 APRILE

FAI BEI SOGNI di Marco Bellocchio con Valerio Mastandrea, Bérénice Bejo – 134′ Italia, Francia 2016

Dal libro di Massimo Gramellini

Affermato giornalista vive con il doloroso ricordo della madre, morta quand’era bambino.