EPPURE SOFFIA IL MAESTRALE di Marcello Moriondo

UN’ESTATE IN PROVENZA

Regia di Rose Bisch con J. Reno, A. Galiena – Francia 2014

I genitori di Léa, Adrien e Théo stanno per divorziare e non trovano di meglio che “parcheggiare” i loro figli dai nonni materni.

Inevitabile lo scontro generazionale. I due più grandi, ormai adolescenti, non sono certo felici di ritrovarsi alloggiati da un nonno scorbutico (Jean Reno) che nemmeno conoscono, dato che ha tagliato i ponti con la loro mamma, e una nonna (Anna Galiena) nostalgica della propria giovinezza hippie.

Inoltre, il cinema più vicino è a dieci chilometri di distanza e la televisione è bandita.

Rose Bosch racconta il tutto con i tempi, la fotografia e le musiche giusti: il lento scorrere del tempo in un paesaggio di sogno tutto colorato, con i non più giovani accompagnati da Forever young di Dylan e The sound of silence di Simon & Garfunkel per la sordità del fratellino minore.

Ma tutta la colonna sonora è in tema con le immagini. Certo, un po’ ruffiana, spesso a misura dei nonni e molto summertime, ma gradevole all’ascolto. Venus dei Shocking Blue, Sea of love da Cat Power, Knockin on heaven’s door di Bob Dylan. E ancora: Deep Purple, Let the sunshine in da Hair, In the summertime, Prelude dalla Carmen di Bizet, i Coldplay e molti altri.

Peccato per il solito storpiamento del titolo originale, Avis de mistral, preannunciante il tipico vento provenzale, cioè l’arrivo dei ragazzi o l’imminente reazione del nonno. Che poi se analizziamo il rapporto tra il bravo Reno e il piccolo Théo, non si può dire che sia una reazione proprio negativa.