IL PASSATO, COME IL GATTO, SE LO SVEGLI, GRAFFIA! di Marcello Moriondo

45 ANNI

Un film di Andrew Haigh con C. Rampling, T. Courtenay – Gran Bretagna 2015

Proprio mentre Kate e Geoff stanno per festeggiare il 45° anno di matrimonio, le Alpi svizzere, tramite un loro ghiacciaio, riportano alla luce un fantasma del passato.

È il corpo di una ex fidanzata di Geoff, che il ghiaccio ha conservato per 50 anni. Si sa che quando l’abitudinario rapporto di coppia, con le sue sicurezze, le sue convinzioni, il suo passivo passaggio attraverso il tempo, è turbato dall’improvvisa irruzione di un passato che turba gli animi, finisce che il castello di fiducia reciproca si sgretola miseramente. Oltre al turbamento di chi è coinvolto sentimentalmente al ritrovamento, c’è anche chi inizia a nutrirsi di sospetti e si getta alla ricerca di rivelazioni che forse sarebbe meglio, lasciare nell’oblio.

A interpretare questa coppia di sposi alla soglia del 45° sono stati chiamati due dei maggiori attori del secolo scorso, che grazie a questa interpretazione hanno meritato entrambi l’Orso d’Argento al Festival di Berlino. Tom Courtenay, icona del cosiddetto “free cinema” britannico, interprete teatrale e paladino dei diritti civili. Charlotte Rampling, rincorsa per anni dai registi impegnati, da Luchino Visconti a Liliana Cavani, poi Gianni Amelio, Nagisa Oshima, François Ozon e molti altri.

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LA FLORIDA PUÒ ATTENDERE

FLORIDA

di Philippe Le Guay con J. Rochefort, S. Kiberlain – Francia 2015, 110’

Quando Claude (Jean Rochefort), ottantenne proprietario di una grande cartiera, è colpito da un’incipiente demenza senile, la figlia Carole (Sandrine Kiberlain) decide di occuparsi di lui e della sua fabbrica. Ma le badanti cui affida il genitore sono costrette a lasciare progressivamente l’incarico a causa dell’intolleranza di Claude, oltre che dalle sue poco gradite avance. Lui proprio non vuol riconoscere il proprio disagio psichico. Inoltre ha un’ossessivo desiderio di raggiungere la Florida, per poter riabbracciare l’altra sua figlia, Alice. Philippe Le Guay (Molière in bicicletta) mette in scena con la consueta leggerezza una storia attualissima e condivisa da parecchie famiglie. I due interpreti sono perfettamente credibili e nella parte, partendo dal grande Jean Rochefort. (Marcello Moriondo)

PROVE DI ACCOGLIENZA FORZATA di Marcello Moriondo

BENVENUTI… MA NON TROPPO

di Alexandra Leclère con K. Viard, D. Bourdon – Francia 2015, 106’

La regista Alexandra Leclère immagina che nei grandi appartamenti parigini si debba ospitare per decreto i senza tetto, a causa di un inverno particolarmente gelido. Le reazioni dei condomini, costretti ad accogliere uno sconosciuto in casa sono sorprendenti. Il film è stato massacrato dalla critica e, al contrario, apprezzato dal pubblico.

Leclère racconta il tutto con leggerezza e umorismo, ma il problema sociale è posto in evidenza e lo spettatore non può sfuggirlo.
Certo, quando nel 2015 ha girato questo film, la regista non poteva sapere quanto potesse essere profetico, basti semplicemente considerare l’attuale situazione dei migranti in Italia e dei decreti che sono al vaglio del Parlamento. Nella trama si parla di senza tetto, è vero, ma possiamo benissimo immaginare che siano terremotati o rifugiati di guerra, sfuggiti alle persecuzioni e alla fame dai paesi che la società del benessere ha saccheggiato per continuare a mantenere il proprio status quo.