IL TRENO PER IL DARJEELING di Marcello Moriondo

IL TRENO PER IL DARJEELING

Un film di Wes Anderson. Con Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman,             Anjelica Huston,Camilla Rutherford, Irrfan Khan, Bill Murray, Natalie Portman, Wally Wolodarsky, Waris Ahluwalia, Barbet Schroeder

Titolo originale The Darjeeling Limited. Durata 91 min. – USA 2007

Premio Leoncino d’oro a Venezia

A Wes Anderson non manca la fantasia e lo riconferma ancora una volta con questo viaggio visionario in India. Il percorso è caratterizzato da una colonna sonora incredibile. La maggior parte delle musiche sono tratte da film indiani, parecchie scritte dal grande regista Satyajit Ray, scomparso nel 1992, per le sue pellicole. Ma ci sono anche pezzi “occidentali”, dei Kinks, dei Rolling Stones, di Joe Dassin, e i classici Beethoven e Debussy.

La storia. Tre fratelli (Owen Wilson, Adrien Brody, Jason Schwartzman) che hanno rotto il rapporto da un anno, decidono di intraprendere un viaggio per ricompattarsi e ritrovare la perduta armonia. Inoltre, l’India misteriosa nasconde il segreto della loro madre perduta e hanno anche un lutto da elaborare, quello del padre. Naturalmente le cose non vanno nel verso giusto e il viaggio in treno sembra risolversi in una catastrofe, complici i medicinali non proprio controllati che assumono. Improvvisamente si ritrovano in pieno deserto e sono costretti a modificare la pianificazione del loro viaggio, anche perché hanno ben 11 valigie al seguito, più una stampante e una attrezzo per rilegare.

La paradossale stravaganza che crea delle circostanze irresistibili non è mai gratuita, perché l’argomento trattato non è per nulla irrilevante e gli interpreti si adattano perfettamente al contesto raccontato da Anderson. Tra i vari personaggi che gravitano intorno ai tre fratelli, ci sono anche Angelica Huston e Roman Coppola. Quest’ultimo ha anche collaborato alla regia e alla sceneggiatura, insieme a Jason Schwartzman.

Il film è preceduto da un corto, Hotel Chevalier, quasi un prequel, interpretato da uno dei protagonisti, Schwartzman, e Natalie Portman.

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LA VITA È FACILE, FORSE di Marcello Moriondo

CINEFORUM LUNEDÌ AL CINEMA 2016

PRESSO UCI CINEMAS PIOLTELLO

ORE 21 – 4 €

LA VITA È FACILE, FORSE

di Marcello Moriondo

Se chiudi gli occhi, la vita ti può sembrare più facile. Almeno così la pensava John Lennon. Ma forse se non guardi, riesci a dimenticare per un momento la vita come la conosci, nel bene e nel male. Può essere una guerra civile da cui fuggi, con occasionali compagni di viaggio. Ma fortunatamente la Guerra Fredda è terminata e non ci sono più ponti di demarcazione. Oppure le oscure vicende della Roma underground o lo squallore di una vita napoletana. Ma ci sono anche tragedie che nemmeno un delitto perfetto possono sanare, se non una buona scrittura. Senza dimenticare la vita di coppia, tra inganni e tradimenti. Se poi è un amore “proibito”, di quelli che l’ipocrisia ottusa condanna, solo Dio, o magari sua figlia, riusciranno a riportare un po’ di serenità. Forse.

25 GENNAIO 2016

LA VITA È FACILE A OCCHI CHIUSI di David Trueba con J. Cámara – 104′ Spagna 2014

Professore attraversa la Spagna on the road con due compagni di viaggio sulle tracce di John Lennon.

1 FEBBRAIO

IL PONTE DELLE SPIE di Steven Spielberg con Tom Hanks, Mark Rylance – 140’ USA 2015

Quando, durante la Guerra Fredda, un ponte era la linea di demarcazione della Cortina di Ferro .

8 FEBBRAIO

NON ESSERE CATTIVO di Claudio Caligari con L. Marinelli, A. Borghi – 100′ Italia 2015

Film testamento di Caligari, ambientato nella Roma che ancora nasconde degli spazi bui, anche nell’anima.

15 FEBBRAIO

RITORNO ALLA VITA di Wim Wenders con J. Franco, C. Gainsbourg – 100′ Germania/Canada/Norvegia/Francia/Svezia 2015

La tormentata vita di uno scrittore, dopo un incidente che ha messo in repentaglio scrittura ed esistenza .

22 FEBBRAIO

DHEEPAN – UNA NUOVA VITA di Jacques Audiard con V. Rottiers, M. Zinga – 109′ Francia 2015

O di come fingersi una famiglia per fuggire dagli orrori di una guerra “dimenticata” nello Sri Lanka.

29 FEBBRAIO

PER AMOR VOSTRO di Giuseppe M. Gaudino con V. Golino, A. Giannini – 110′ Italia 2014

Una donna, apprezzata al lavoro, deve combattere contro la grigia quotidianità nella sua Napoli.

7 MARZO

MON ROI – IL MIO RE di Maïwenn Le Besco con E. Bercot, V. Cassel – 130′ Francia 2015

Non basta la simpatia degli attori (Vincent Cassel sopra tutti) a rendere semplice la vita di coppia. .

14 MARZO

IRRATIONAL MAN di Woody Allen con J. Phoenix, P. Posey – 96′ USA 2015

L’insegnante, la collega, l’allieva. Un triangolo perfetto. O forse no. Esiste il delitto perfetto?

21 MARZO

DIO ESISTE E VIVE A BRUXELLES di Jaco Van Dormael con P. Groyne, B. Poelvoorde – 113′ Lussemburgo/Francia/Belgio 2015

Come ci spiega nell’incipit Éa (Pili Groyne), si è parlato molto del figlio di Dio, ma molto poco di sua figlia.

4 APRILE

11 DONNE A PARIGI di Audrey Dana con I. Adjani, L. Casta – 118′ Francia 2014

In 11 DONNE A PARIGI percorriamo la città con disinvoltura, senza le paure cui i tromboni mediatici ci hanno abituati.

11 APRILE

FREEHELD di Peter Sollett con J. Moore, E. Page – 103′ USA 2015

La vera storia d’amore di Laurel Hester e Stacie Andree, e la battaglia che condussero per ottenere giustizia.

18 APRILE

CAROL di Todd Haynes con C. Blanchett, R. Mara – 118′ Italia 2015

Il film di Todd Haynes racconta di una ricca borghese che ama una donna al di fuori del suo matrimonio.

ADDIO SILVANA!

Stamane l’attrice Silvana Pampanini se n’è andata, per raggiungere il “Paradiso delle Star”.
Era nata il 25 settembre del 1925, 90 anni fa, ma i suoi numerosi film la renderanno presente, attraverso le varie maschere che ha indossato nel corso degli anni.
Buon viaggio, Silvana

CAROL di Marcello Moriondo

CAROL di Todd Haynes racconta di una ricca borghese (Cate Blanchett) che ama una donna al di fuori del suo matrimonio. Il marito di Carol è un ricco uomo d’affari e ripudia la consorte, rea di un delitto più grave del normale tradimento in quanto compiuto con un’altra donna.
Cannes aveva premiato per l’Interpretazione Femminile Rooney Mara, l’attrice giovane del film. Nulla togliendo alla grande Cate Blanchett, la Carol della situazione, è evidente la scelta della giuria in questo verdetto. Ha preferito gratificare la buona interpretazione di una giovane piuttosto che premiare la Blanchett che sicuramente ne ha meno bisogno, forse premiando di striscio anche questa relazione d’amore tra due donne, osteggiata e inconfessabile (siamo nel 1952), bellissima trasposizione cinematografica di un ottimo romanzo di Patricia Highsmith.