CINEMARCORD Prima convention del collezionismo e dell’editoria cinematografica

“CINEMARCORD”, LA PRIMA MOSTRA-MERCATO del COLLEZIONISMO e DELL’EDITORIA CINEMATOGRAFICA.

Ospiti d’onore: CLAUDIO SIMONETTI, BRUNO BOZZETTO, ALFREDO CASTELLI, MORENO BURATTINI, SANDRO CERINO & more!

Nella vasta sala espositiva del FERMOIMMAGINE troverano ospitalità numerosi stand con libri, colonne sonore, manifesti, action figure e memorabilia di ogni tipo; mentre nella sala incontri, nella stessa sede, si svolgeranno una serie di eventi con editori specializzati, critici cinematografici, attori e registi, associazioni e scuole di cinema, ecc. CINEMARCORD, infatti, vuole dare spazio anche a quei piccoli editori specializzati in cinema o che hanno un nutrito catalogo di opere dedicate alla Settima Arte.

Due saranno i temi principali che animeranno la Sala Incontri:

“Cinema e musica: l’importanza della colonna sonora”, un dibattito moderato da MASSIMO PRIVITERA di COLONNESONORE.NET. Ospiti CLAUDIO SIMONETTI dei Goblin, il jazzista SANDRO CERINO e Pierluigi Valentini della DIGITMOVIES.

“Cinema, fumetto & cartoons”, un incontro moderato da FILIPPO MAZZARELLA. Ospiti BRUNO BOZZETTO, MORENO BURATTINI, ALFREDO CASTELLI e MAURIZIO NICHETTI.

Si alterneranno inoltre presentazioni di libri, colonne sonore, associazioni di cinema. Nei giorni della convention sarà allestita la mostra GOBLIN MEMORABILIA a cura di Roberto Attanasio (TerradiGoblin.it).

Programma completo su
http://www.cinemarcord.it

INGRESSO GRATUITO

UNA POLTRONA PER DUE di Marcello Moriondo

I FRATELLI COEN PRESIDENTI A CANNES

Non era mai successo, nella storia del FESTIVAL di CANNES, che il PRESIDENTE DELLA GIURIA non fosse una, ma due persone. La decisione del Presidente della sessantottesima edizione del Festival, Pierre Lescure, ha però una sua giustificazione. Nel momento in cui il nome designato è Coen, automaticamente si intende un binomio, quello dei fratelli JOEL e ETHAN COEN. I due registi considerano un onore essere Presidenti di Giuria in un Festival che ha sempre avuto un occhio di riguardo rispetto a loro.
Nel frattempo aspettiamo con ansia l’ultima fatica dei fratelli Coen: HAIL CAESAR!, ambientato nella fantasmagorica Hollywood degli Anni ’50, che si avvale della recitazione di attori del calibro di George Clooney, Scarlett Johansson, Ralph Fiennes, Tilda Swinson, Josh Brolin, l’immancabile Frances McDormand, Christopher Lambert.

L’IMMORTALE NOVANTENNE di Marcello Moriondo

RICORDANDO PAUL NEWMAN

La prima cosa che si notano in lui sono gli occhi, azzurri, intensi, ma non freddi. Qualcuno ha scritto occhi di ghiaccio, ma non è così. Gli occhi di Newman non turbano, al contrario, sono rassicuranti, sorridono. E proprio il suo sorriso, spesso ironico, sullo schermo, ce lo fa sentire più vicino, accattivante, un amico, insomma, uno di noi.
È forse il più grande attore della sua generazione, ma non me la sentirei di chiamarlo “divo” o “star”. È un personaggio lontano dal gossip (che oggi purtroppo imperversa quotidianamente), anche perché non dà motivo ai media di fare scoop sulla sua vita privata, nemmeno quando muore per overdose il figlio Scott, avuto dalla prima moglie, che ispira il suo HARRY & SON.
Infatti, sposato in seconde nozze a Joanne Woodward, rimane legato a lei fino all’ultimo.
Nel periodo della sua grande popolarità il cinema era un reale mezzo di comunicazione di massa, la gente affollava le sale almeno una volta alla settimana ed era facile trasmettere, anche tramite lo svago, dei messaggi positivi. Erano i tempi in cui Hollywood riusciva a sfornare, grazie anche a interpreti eccezionali quali il nostro attore dagli “occhi di cristallo”, delle opere che trasmettevano emozioni indimenticabili.Ma un attore ha mille volti, è mille personaggi, eppure Newman è sempre se stesso nei diversi ruoli che la vita gli ha affidato.
C’è il padre di famiglia legato indissolubilmente alla sua Joanne, che difende a denti stretti la propria vita privata nella sua fattoria nel Connecticut, dove si era ritirato. C’è il Newman che partecipa alle gare automobilistiche, di cui è appassionato, che presta la voce al personaggio che in CARS ha “appeso” i guanti e la tuta al chiodo, proprio alla vigilia del suo addio definitivo alle scene, due anni fa. C’è il Paul attivista contro la guerra in Vietnam, quello che il presidente Nixon ha inserito nella sua lista dei nemici, il Newman che ha contribuito alla campagna di Obama. C’è l’uomo dal cuore d’oro, se consideriamo che solo negli ultimi 10 anni ha elargito qualcosa come 100 milioni di dollari alla causa dei bambini infermi (come dimenticarlo travestito da clown in un circo per beneficenza in Inghilterra). C’è l’attore che un anno prima di morire decide di dire addio alle scene perché pensa di non essere più soddisfatto dei propri livelli recitativi.
Newman ha girato una sessantina di film come protagonista. Ha iniziato la sua carriera di attore nel 1952 in televisione, due anni prima dell’infelice primo lungometraggio, già da protagonista, IL CALICE D’ARGENTO. Di diversi mi sono rimaste delle immagini indelebili, che mi accompagneranno sempre.
I suoi begli occhi tumefatti in LASSÙ QUALCUNO MI AMA di Robert Wise, ispirato alla vita di Rocky Marciano.
Le sue interpretazione da Actors’ Studio nelle riduzioni cinematografiche da Tennessee Williams: LA DOLCE ALA DELLA GIOVINEZZA (che già l’aveva visto protagonista a Broadway) e LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA, entrambi di Richard Brooks. Newman Ha utilizzato Tennessee Williams anche per seguire da vicino con la cinepresa la moglie Joanne Woodward e dirigerla in LO ZOO DI VETRO.
Il suo sorriso beffardo, rivolto a Jackie Gleason, alias Minnesota Fats in LO SPACCONE di Robert Rossen. La sua recitazione avrebbe dovuto procurargli un Oscar, ma l’Academy si riscatterà 25 anni dopo, premiandolo per la ripresa del personaggio di Eddie Nelson in IL COLORE DEI SOLDI di Martin Scorsese.
Il cinico e ribelle HUD IL SELVAGGIO creato da Larry McMurtry e portato sullo schermo da Martin Ritt.
Le tre selvagge espressioni che Paul ha mostrato nelle altrettante versioni del bandito messicano in L’OLTRAGGIO, versione western firmata ancora da Ritt di RASHOMON di Akira Kurosawa.
Col cappellino sulla sella della bicicletta e Katharine Ross sul manubrio mentre B. J. Thomas canta Raindrops keep falling on my head di Burt Bacharach in BUTCH CASSIDY di George Roy Hill.
Lo scambio di sguardi tra Paul e Robert Redford prima dello scontro a fuoco nel finale di LA STANGATA, sempre di George Roy Hill.
La sua voce a doppiare il saggio e vecchio Doc Hudson nel cartoon CARS.
Senza dimenticare il Newman regista di ben cinque film, quattro dei quali interpretati dalla Woodward, tra cui ho amato LA PRIMA VOLTA DI JENNIFER, o il riscatto di una zitella trentacinquenne (non eravamo ancora al single è bello) e LO ZOO DI VETRO, già passato con quasi tutto lo stesso cast, su palcoscenici di Broadway.
Ci manchi Paul.

JE SUIS CHARLIE – Matite in difesa della libertà di stampa

Corriere della Sera pubblica il libro “Je suis Charlie. Matite in difesa della libertà di stampa”, nelle edicole dal 14 gennaio in nord Italia e dal 15 in tutta Italia. Con Rizzoli Lizard nelle librerie.
Nel volume di circa 300 pagine alcune tra le molte centinaia di vignette apparse in tutto il mondo in risposta alla violenza che ha colpito i disegnatori di Charlie Hebdo, disegnate da professionisti e dilettanti nel nome della libertà.
Nel libro anche una breve prefazione di Emilio Giannelli, alcuni disegni degli abituali vignettisti del Corriere della Sera e di quelli pubblicati in Rete. In apertura una selezione delle vignette che sono apparse sulle pagine di Charlie Hebdo prima dell’eccidio e che sono state ripubblicate sul Corriere della Sera. Il libro costa 4,90 euro. I proventi delle vendite del libro “Je suis Charlie. Matite in difesa della libertà di stampa” sono destinati alla redazione di Charlie Hebdo.

GOLDEN GLOBE 2015

AND THE WINNER IS…

Miglior film Drammatico: 
BOYHOOD
 di R. Linklater

Miglior film Commedia: 

THE GRAND BUDAPEST HOTEL 
di W. Anderson

Miglior TV Serie, Drammatica: 

THE AFFAIR


Miglior TV Serie, Musical o Commedia:

 TRANSPARENT


Miglior Mini-Serie o Film per la TV: 

FARGO



Miglior Attore in un Film Drammatico:
 EDDIE REDMAYNE, LA TEORIA DEL TUTTO di J. Marsh

Miglior Attore in un Film Commedia: 

MICHAEL KEATON, BIRDMAN 
di A.G. Inarritu

Miglior Attrice in un Film Drammatico:
 JULIANNE MOORE, STILL ALICE
 di R. Glatzer

Miglior Attore in TV Serie, Drammatica:

 KEVIN SPACEY, HOUSE OF CARDS


Miglior Attrice in TV Serie, Drammatica:

 RUTH WILSON, THE AFFAIR

Miglior Attore in TV Serie, Commedia o Musical:

 JEFFREY TAMBOR, TRANSPARENT

Miglior Attrice in un Film Commedia: 

AMY ADAMS, BIG EYES 

di T. Burton

Miglior Attore non protagonista

: J.K. SIMMONS, WHIPLASH
 di D. Chazelle

Miglior Attrice non protagonista: PATRICIA ARQUETTE, BOYHOOD 

di R. Linklater

Miglior Attrice in TV Serie, Commedia o Musical: 

GINA RODRIGUEZ, JANE THE VIRGIN


Miglior Attore in Mini-Serie o a Film per la Tv:

 BILLY BOB THORTNON, FARGO


Miglior Attrice in Mini-Serie o Film per la Tv: 

MAGGIE GYLLENHAAL, THE HONORABLE WOMAN



Miglior Attore non protagonista in Miniserie o Film per la Tv:

 MATT BOMER, THE NORMAL HEART



Miglior Attrice non protagonista in Serie, Miniserie o Film per la Tv: 

JOANNE FROGGATT, DOWNTON ABBEY


Miglior Regia: 

RICHARD LINKLATER, BOYHOOD


Miglior Sceneggiatura: 

BIRDMAN
di A.G. Inarritu

Miglior film straniero:

 LEVIATHAN di A. Zvyagintsev (Russia)


Miglior film d’Animazione: 

DRAGON TRAINER 2 di D. DeBlois


Miglior Canzone in un Film: 

”GLORY,” SELMA – 
LA STRADA PER LA LIBERTÀ di A. DuVernay

Miglior Colonna Sonora di un Film: JÓHANN JÓHANNSSON per LA TEORIA DEL TUTTO di J. Marsh